LEZIONI CONCERTO 2005

LEZIONE CONCERTO
Breve analisi storico-musicale sugli stili blues – rock – folk country, la loro evoluzione e l’influenza sulla musica moderna popolare.

IL BLUES
I primi blues sono espressione del disagio post-secessione. La popolazione di colore, infatti, è costretta, una volta abolita la schiavitù, a lasciare le campagne per raggiungere le grandi città industrializzate. Se non più schiavi, uomini e donne di colore continuano ad essere sfruttati e maltrattati comunque, vivendo una condizione di totale ghettizzazione. Il blues è dunque un canto di protesta urbano carico di reminiscenze della cultura musicale africana ed in cui, per via delle tematiche trattate, il popolo di colore si identificava.
Musicalmente è un genere scarno e semplice ma ricco di spiritualità. Si fonda sull’alternarsi di tre accordi base sui quali si improvvisa con una scala “blues”. Quest’ultima è nata dall’incontro della scala africana a cinque suoni detta “pentatonica” e quella “eptatonica” (sette suoni) europea. Conferisce un senso di indeterminatezza oscillando tra tonalità maggiore e minore.

AUTORI: Robert Johnson “Sweet Home Chicago”; John Lee Hooker “Boom-Boom”; Jimi Hendrix “Red House Blues”; The Doors “Break on Through”.

IL ROCK’N’ROLL
Questo genere esprime chiaramente la necessità e la voglia di divertimento che investì la gioventù statunitense, e non solo, dopo il secondo conflitto mondiale. Fu lo stesso sentimento che diede origine allo “swing” negli anni ’20-’30 del nostro secolo.
Il Rock’n’Roll è fondamentalmente una musica “bianca” nata dall’incontro di vari generi quali il “Bolgie-Woogie”, il “Blues”, il “Country” e la “Jump music”. I testi, spesso intrisi di allegria e leggerezza, modulano su una musica semplice e dal ritmo sostenuto; la base armonica è costituita da tre accordi come nel blues, sui quali però ondeggiano sfrenati soli di chitarra elettrica. Ed è proprio la chitarra elettrica a divenire il simbolo di questo genere come nel jazz sono protagonisti la tromba e il sax.

AUTORI: Louis Prima “Jump, Jive an’Wail”. Chuck Berry “Johnny B. Goode”. Elvis Presley “Blue Suede Shoes”. The Rolling Stones “It’s only Rock’n’Roll”.

IL COUNTRY FOLK
E’ una musica che fonda le proprie radici nella cultura musicale europea, sebbene si sviluppi nella realtè della “frontiera” nord-americana. Canti di montagna e ballate irlandesi incontrano il blues dando nascita ad un genere intenso, ballabile e malinconico allo stesso tempo. Saranno la solitudine e la tristezza del cow-boy bianco, immerso nel “nuovo mondo” deserto e sconfinato, a confluire e riversarsi in questo genere del tutto “cantautorale”. Col passar del tempo anche i temi della pace e del razzismo saranno centrali in autori come Woodie Guthrie e Bob Dylan.
La musica country-folk viene suonata principalmente da una chitarra acustica arpeggiata velocemente o energicamente con il plettro e le dita.
Le strofe, basate su semplici accordi, si ripetono più volte con piccole variazioni permettendo al cantautore di esporre le sue liriche con fluidità e sentimento.

AUTORI: Woodie Guthrie “Worried Man Blues”. Bob Dylan “Subterranean Homesick Blues”, “Don’t think twice it’s all right”. John Lennon (The Beatles) “Julia”

OGGI
E’ interessante notare come tutti i generi finora analizzati si siano evoluti mescolati e intrecciati negli ultimi anni dando luogo a fertili e creative realtà musicali. Dal Blues, dal Rock e dal Folk si sono elaborati quasi spontaneamente il Funk, il Rap, la Dance, la Psichedelica, il Punk, l’Elettronica, l’Hard Rock, il Metal… e molti altri generi.
Se pur breve, dunque, la storia della musica popolare del XX secolo è ricca, frastagliata e veloce nei mutamenti.
Qui analizzeremo quali frutti ha dato l’abbinamento di una innovazione tecnologica come la “distorsione”, ed in particolare quella della chitarra elettrica, con gli stili analizzati precedentemente ovvero Rock, Blues e Folk.

AUTORI The Ramones “I Wanna Be Sedated”; Rage Against The Machine “Bombtrack”; Guns’n’Roses “Welcome to the jungle”. The Strokes “Last Nite”. Marilin Manson “The Fight Song”

Chitarrista: Francesco Enrichi
17 e 31 gennaio 2005

prof.ssa Susanna Bidischini